Mastice di chios e helicobacter pylori

La resina era utilizzata nell’antichità, in forma di gomma da masticare, per mantenere l’igiene orale e rinfrescare l’alito.

Nel XVIII e XIX secolo, veniva utilizzata in odontoiatria per fare le otturazioni. Utilizzando l'etere si trasformava la resina solida in una sostanza oleosa utilizzata per riempire la cavità del dente.

Nel 2014 Biria et al. hanno testato vari tipi di gomme da masticare costituite da mastica pura, mastica con aggiunta di xilitolo e mastica con aggiunta di probiotici.

Dopo tre settimane di utilizzo delle tre gomme si rilevava una significativa riduzione del numero di colonie di Streptococcus mutans, una crescita poco significativa di Lactobacilli con resina pura e resina con xilitolo e invece una decisa diminuzione degli stessi nel gruppo che usava mastica + probiotici.

Uno studio del 2001 di Marone et al., rilevò che la resina di mastice di chios provocava in vitro deformazioni morfologiche e frammentazione cellulare nell'helicobacter pylorii attraverso l’emissione di bolle d’aria.

Nel 2010 Dabos et al, controllarono in doppio cieco su 52 pazienti affetti da H. pylori l'eradicazione del batterio attraverso la somministrazione di mastice puro rispetto alla somministrazione di trattamenti combinati con inibitori della pompa protonica e antibiotici

Sui partecipanti è stato eseguito un test del respiro (Urea Breath Test) prima dell’inizio del trattamento e un secondo alla fine.Lo studio ha evidenziato che il mastice esercita un effetto in vivo nei confronti di H. pylori.

i risultati ottenuti non sono comparabili con quelli della terapia tradizionale, ma sono tollerati meglio e può quindi essere preso in considerazione in tutti i casi di intolleranza.

cit.natural1.it






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