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I NOSTRI INGREDIENTI

l’Acido Ialuronico, da anni utilizzato in odontoiatria, viene impiegato con successo contro le infiammazioni e per promuovere i fenomeni riparativi.

E' un componente essenziale della matrice extra cellulare, favorisce la cicatrizzazione, è batteriostatico, antinfiammatorio.

Nelle parodontiti i vantaggi sono stati costatati nella riduzione della profondità della tasca e dell’attacco epiteliale.

L’aloe vera ha molte proprietà antinfiammatorie e capacità di riparazione.

In caso di recessione gengivale, l’aloe vera combatte l’infiammazione agendo sulle cellule preposte alla riparazione dei tessuti.

 

L'aloe viene utilizzata per gli effetti iatrogeni  postchemio e radioterapia soprattutto per il distretto orofacciale perché andando a cicatrizzare diminuisce le mucositi radio indotte

 

Utile anche nei casi di iposcialia, afte, ulcere.

Il carbone attivo è una sostanza idrocarburica leggera  .
Il dentifricio al carbone agisce per rimuovere alcune macchie superficiali dai denti.
Il dentifricio al carbone rinfresca l'alito assorbendo alcuni composti acidi della bocca che possono causare carie

Dolcificante di origine naturale  acariogeno non è fermentabile dai batteri della carie: questo significa che lo Steptococco Mutans, principale batterio imputato della carie, non è in grado di processarlo e quindi di utilizzarlo.

Eritritolo,inoltre,  ha una grana molto sottile, rimuove e pulisce senza danneggiare lo smalto.

Minerale presente nello smalto e nella dentina, che conferisce a questi tessuti durezza e consistenza, contiene un gruppo fosfato che rende i denti duri e resistenti. Quando placca e tartaro, presenti nel cavo orale, ne corrodono le superfici, creano lesioni che danno origine alla formazione della carie.

L'interesse principale dell'idrossiapatite nel dentifricio è che aiuta a rimineralizzare la struttura del dente senza effetti collaterali noti.

La carie cresce e distrugge i denti quando la demineralizzazione dei denti supera la remineralizzazione. Entrambi questi processi avvengono continuamente nella tua bocca e sono influenzati dalla respirazione orale, dalla tua dieta, dalla tua igiene orale e, infine, dal tuo microbiota orale.

HAP è biocompatibile e biomimetico, il che significa che il nostro corpo lo riconosce come struttura familiare che gli appartiene.

L'HAp agisce sostituendo i minerali che i denti perdono quando vengono demineralizzati e riempiendo le minuscole "fessure" o "graffi" nei denti che altrimenti ospitano i batteri.

Nel 2019, uno studio ha rilevato che l'uso nel dentifricio di idrossiapatite ha effettivamente creato un rivestimento sui denti più robusto di quello formato dal dentifricio al fluoro. Ciò ha contribuito a rafforzare lo smalto per la futura resistenza alla rottura.

L'uso del dentifricio HAp aiuterà a proteggere i denti dagli "attacchi acidi" dei batteri, ma senza rovinare il microbiota orale

Il microbiota orale ha bisogno di essere in eubiosi per funzionare correttamente e mantenere la bocca sana

Le particelle di idrossiapatite nel dentifricio impediscono ai batteri di attaccarsi allo smalto dei denti con la stessa efficacia degli agenti antibatterici, ma senza uccidere i batteri commensali.

 I risultati preliminari hanno scoperto che l'uso del dentifricio HAp può aiutare a migliorare la salute delle gengive nei pazienti con malattie gengivali.

I miglioramenti osservati includevano controllo della placca, gengive sanguinanti e profondità delle tasche

Nell’uomo tutte le mucose, incluse quelle orali, sono colonizzate da microorganismi commensali che costituiscono il microbiota orale e che svolgono un’azione protettiva nei confronti dell’instaurarsi di infezioni da parte dei microrganismi patogeni.

Come gli altri tre microbioti del corpo (intestino, pelle e vaginale), quello orale è un insieme di batteri che influisce sulla progressione della salute e della malattia.

ll cavo orale è facilmente accessibile ai microrganismi presenti nell’aria, nell’acqua, nei cibi e in altri distretti del corpo, come le mani.

Alcuni di questi microrganismi sono presenti nel cavo orale in forma transiente (vedi Helicobacter pylori), mentre altri lo colonizzano stabilmente.

La bocca ha una varietà di microambienti che ospitano diverse popolazioni batteriche: la lingua, il palato duro, i denti, l'area intorno alle superfici dei denti, sopra le gengive e sotto le gengive.

È il primo punto d'incontro tra il canale alimentare (l'intero passaggio lungo il quale il cibo attraversa il corpo), il sistema immunitario e il mondo esterno.

Diverse centinaia di specie di batteri esistono all'interno di questa colonia delicatamente equilibrata.

 I più diffusi di questi si trovano anche negli altri tre biomi in numero minore.

Questo equilibrio di batteri nella cavità orale è il secondo bioma più diversificato del corpo, secondo solo all'intestino.

 Uno squilibrio nel microbiota orale, come uno squilibrio nell'intestino, porterà a infiammazione, malattia come carie,gengiviti, candidosi orale, ma hanno anche un impatto importante sull'intestino e sulla salute generale.

 Un importante studio del 2019 sul Journal of Oral Microbiology,infatti, ha scoperto che le popolazioni batteriche dalla bocca si dirigono verso il microbiota intestinale. Questo può alterare le risposte immunitarie e potenzialmente portare a malattie sistemiche.

 Il microbiota orale è importante nella connessione bocca-corpo. E’ ’importante nella cura dentale sostenere una flora sana all'interno della bocca.

 

 

Il Bacillus Coagulans ha la capacità di creare spore batteriche quando si trova in condizioni ambientali ostili.

La spora infatti funziona da scudo protettivo ad esempio contro variazioni di temperatura o del pH.

L'uso dei probiotici dentali come parte della routine di igiene orale può ridurre l'infiammazione, fermare il sanguinamento delle gengive ed eliminare i batteri che causano la gengivite. 

Una volta che si sviluppa la recessione gengivale, è possibile solo arrestare la malattia gengivale, non invertirla. Ecco perché è così importante fermare le malattie gengivali prima che causino danni permanenti.

Il lisozima è una sostanza di natura proteica presente nella saliva.
Scoperto nel 1922 da Fleming, ha un'interessante azione antimicrobica, grazie alla capacità di idrolizzare i peptidoglicani che costituiscono la parete batterica(In seguito alla lesione di questa struttura meccanicamente resistente, la cellula batterica richiama acqua fino a scoppiare).
ha un'importante azione antibatterica, antivirale ed immunomodulante.

Dall’incisione della corteccia di questa pianta si ricava una resina, conosciuta come mastice di Chios, che  ne rappresenta la droga.

La resina contiene un oli essenziali (alfa- pinene, beta- pinene, beta- mircene), una sostanza amara (masticina), tannini, acido masticonico, masticoresine, acido masticinico e alcol triterpenici.

Deve il suo nome (mastice di Chios) alla zona in cui vene principalmente coltivata, cioè l’isola di Chios in Grecia

La resina viene impiegata per la preparazione di dentifrici e collutori, avendo la proprietà di sbiancare i denti e purificare l’alito, caratteristiche conosciute anche dall’antica medicina araba.

Alcuni studi recenti hanno provato la sua efficacia sull’Helicobacter pylori.

La resina di lentisco induce anomalie morfologiche e frammentazione cellulare nelle cellule di H. pilori(HP).

 

L'importante correlazione tra stomaco e cavità orale fa si che nel paziente affetto da helicobacter pilori troviamo questo microrganismo sia a livello gastrico sia orale.

Questo potrebbe spiegare la recidiva di infezione dopo l eradicazione tramite terapia farmacologica.

HP,infatti, colonizza sia la placca batterica sia i canali radicolari e si deposita nelle sacche gengivali, di conseguenza, attraverso la deglutizione viene riportato a livello gastrico provocando la recidiva.

Importante quindi abbinare il trattamento paradontale con la terapia farmacologica.

Inibisce l’infiammazione, favorisce la guarigione delle lesioni e ha un effetto astringente, fungicida e disinfettante.
Migliora anche la circolazione sanguigna e rinforza le gengive.

Lo xilitolo o zucchero del legno è un poliolo presente in frutta, bacche e piante con azione antibatterica

Anche se il meccanismo d’azione dello xilitolo non è ancora del tutto noto, oltre all’ azione antibatterica, la sua efficacia anti-carie è dovuta al fatto che S. mutans non è in grado di utilizzarlo, con il risultato di una minor produzione di acidi.

 L’attuale letteratura considera lo xilitolo un edulcorante sicuro e efficace nella prevenzione della carie dentale.

Il primo studio che ha valutato il potere cariogeno dello xilitolo è stato condotto a Turku in Finlandia alla fine degli anni ’60

L’evidenza scientifica a oggi disponibile è sufficiente per far sì che si possa consigliare ai pazienti  l’uso di prodotti edulcorati con xilitolo, inserendoli come coadiuvanti nei programmi di prevenzione della carie.

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